Counseling

Counseling

Ci sono solo due giorni l’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.


Dalai Lama

Cos’è il counseling?

Il counseling è una relazione di consulenza e sostegno psicologico transitoria, rivolta alla promozione del benessere psicofisico e psicosociale della persona, al miglioramento di sè o alla comprensione e al superamento di un momento di impasse o di specifiche situazioni di tensione emotiva. Lo specialista, chiamato counselor, può essere o meno uno psicologo. Quando è uno psicologo, può avvalersi dell’uso di specifici test da somministrare, può redigere report di profili professionali, rilasciare certificati, perizie e relazioni sul trattamento effettuato o sulla diagnosi rilevata.

A cosa serve?

In psicologia, il counseling sta al coaching e alla psicoterapia, come, in Formula 1, il box sta alla pista e all’officina di riparazione.

Il counseling è una revisione di se stessi, un aggiornamento del proprio stare al mondo, una breve pausa in cui fermarsi e rivedere, in un ambiente protetto e stimolante, alcuni degli assunti di base che coinvolgono la propria identità e le modalità di entrare in relazione con sè stessi, con gli altri e con ciò che ci circonda. Nel favorire percorsi di ampliamento della consapevolezza e della possibilità di scelta della persona, il counselor mira a promuovere l’autonomia, la padronana di sé e il potenziamento delle capacità di sentire, di scegliere e di agire della persona. In tal senso il counseling può essere usato anche come strumento di orientamento personale o professionale. Diversamente dalla psicoterapia, non è adatto per affrontare disturbi di personalità e situazioni patologiche.

Come si svolge un incontro?

Gli incontri di counseling, in modalità presenziale o a distanza, si caratterizzano per la loro riservatezza e per la sospensione del giudizio riguardo a tutto ciò che viene detto. Nel primo incontro esplorativo, la persona viene accolta e invitata a parlare di sè e a formulare la sua domanda. Negli incontri successivi, il counselor, attraverso uno stile “confrontativo” e “compassionevole”, utilizza il dialogo e un discreto numero di tecniche per aiutare il cliente a spostare la sua attenzione dal problema agli aspetti psicodinamici cognitivi, emotivi e corporei dell’esperienza presentata. Una volta che la persona inizia a cogliere nuove consapevolezze, a revisionare la propria esistenza e il proprio stare al mondo, il percorso si fa progressivamente più interattivo, sostenendo e accompagnando la persona a farsi respons-abile della propria revisione, praticandola sia durante gli incontri che nella vita quotidiana.

La durata di un percorso di counseling non è prestabilita, anche se in media è di circa un anno. Gli incontri avvengono, di solito, ogni settimana e, a seconda delle esigenze, possono configurarsi come:

  • counseling individuale – incontri settimanali di 50′.
  • counseling di coppia – incontri settimanali di 80′.
  • counseling di gruppo – incontri di durata e cadenza variabile, in media tra i 50′ e le 2 ore settimanali, rivolti a tre o più persone appartenenti a gruppi omogenei (familiari, professionali o terapeutici) o eterogenei (formativi o terapeutici).
  • counseling per le organizzazioni – incontri di durata e cadenza variabile, rivolti a gruppi di formazione, teambuilding, team work, attività di sostegno, empowerment, consulenza e selezione delle risorse umane (modalità da definire con la committenza).

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