Esperienze Trasformative

Esperienze Trasformative

Ogni volta che hai paura di lasciar andare qualcosa, l’unica ragione è perché la tua mente può misurare ciò che perderai e non riesce a vedere cosa otterrai.


Kyle Cease

Cos’è un esperienza trasformativa?

Le esperienze trasformative sono dei momenti, ad alto impatto emotivo e identitario, che scaturiscono dall’evoluzione di un particolare stato di coscienza che Mihaly Csikszentmihalyi (1975) definisce “flow“. Al raggiungimento di questo stato mentale, in cui la persona è totalmente coinvolta in un’attività che vuole portare a termine con successo, si aggiunge un altro tipo di esperienza, quella che Edward Cell (1984) chiama “apprendimento trascendente“. In questa seconda fase, la persona scopre e integra dei nuovi concetti di riferimento nella lettura della realtà attraverso cui la trasforma trasformando, inevitabilmente, anche se stesso. In termini psicologici, quello che avviene si ottiene dando al subconscio piena fiducia nello svolgimento di attività, spesso legate alla memoria muscolare e al movimento, che lascino spazio libero alla mente per vagare e pensare, in modo creativo e strategico, al compito da svolgere. In questa serena ed eccitante libertà esplorativa diviene più facile e meno rischioso mettersi in gioco e accettare i rischi di una revisione esistenziale. Un altro contesto favorevole all’innescarsi di questa dinamica, seppur ambientato in luoghi esistenziali tutt’altro che piacevoli, è quello della crisi esistenziale o della grave perdita, che può trasformarsi in un’opportunità per rendere “fertile” quel vuoto, come lo definiva Fritz Perls (1951), e accedere a nuove consapevolezze.

In breve, tutti attraversiamo un’esperienza trasformativa, fortuita o meno, tutte le volte in cui quello che viviamo ha una forte incidenza sul nostro modo di essere e di vedere noi stessi e il mondo che ci circonda. In definita, è la persona che riconosce la sua esperienze trasformative quando diviene consapevole di quanto sia stato importante e significativo averla vissuta.

A cosa serve?

Un’esperienza trasformativa è utile a rivedere la relazione che abbiamo con noi stessi, con gli altri e con la realtà circostante, materiale e immateriale. Si tratta di una modalità creativa di trovare forme di coesistenza o di interazione con l’esistente, più funzionali o soddisfacenti. Concretamente, gli obiettivi riguardano l’apprendimento di un nuovo saper essere e, in base dell’attività scelta, di eventuali nuovi saperi o saper fare. Apprendimenti specifici riguardano poi la modulazione dell’esperienza verso aspetti più cognitivi, più relazionali o identitari, quali:

  • continuum di consapevolezza, focalizzazione dell’attenzione verso il momento presente;
  • gli insights, intuizioni immediate e improvvise;
  • serendipità, capacità di provocare scoperte fortuite;
  • peak experiences, momenti “Eureka”, o “Aha moments”, di alta motivazione e appagamento;
  • catarsi, stati di intensa liberazione emotiva;
  • risonanze emotive, sintonie emozionali, socialità e creazione di legami di stima e fiducia;
  • sviluppo interiore, accettazione di limiti e virtù personali e di minacce e risorse esterne.

In breve, le opportunità che offrono queste esperienze sono multiple perché favoriscono forme di apprendimento che coinvolgono la persona a 360°, cambiando le coordinate stabili e abituali del proprio “essere osservatore” oltre che “attore”. Favorire lo sviluppo del “essere” attraverso l’azione, e attraverso quindi il “fare”, è ciò che  Chris Argyris e Donald Schön (1974) chiamano “triple-loop learning”,  e Gregory Bateson (1977) “deutero-apprendimento”, ossia un apprendimento che agisce sul “contesto dei contesti” cambiando l’intero quadro dei modelli di aspettativa precedenti.

Questo tipo di esperienze trasformative innovative, oltre al loro valore come strumenti di sviluppo personale e di terapia, trovano sempre più sostenitori anche in azienda, soprattutto all’interno di team building o team play. Anche nella formazione possono risultare validi strumenti per l’apprendimento di specifiche competenze trasversali, nel favorire lo sviluppo di una determinata Vision, o nel creare o riprogettare servizi di valore per l’utente (Service Design).

 

Come si svolge un incontro?

Gli incontri possono essere di varia natura e anche molto diversi tra loro. Come sarà successo anche a voi, le esperienze di trasformazione accadono in differenti situazioni, quando si è soli o in compagnia,  in contesti familiari o esotici, durante la nostra quotidianità o in periodi eccezionali, svolgendo attività banali o insolite. In questo senso, la progettazione di un’esperienza trasformativa si rifà più all’atteggiamento che si ha nei confronti della persona che vive l’esperienza e al rispetto di una metodologia di base, adattabile ad un gran numero di attività e contesti. Nella nostra pratica facciamo riferimento a quattro dimensioni dell’esperienza:

  • Interattività, intesa come circolazione della saggezza.
  • Coinvolgimento, inteso come fomento della partecipazione attiva.
  • Utilità, intesa come il passaggio da un’idea, o da un concetto astratto, a qualcosa di pratico e tangibile che abbia un uso immediato nella vita della persona.
  • Giocosità, intesa come creazione di ambienti piacevoli,  divertenti, rilassanti che facilitino il superamento della zona di comfort, l’abbassamento delle difese e il fiorire della creatività.

L’iter metodologico di base delle nostre proposte trasformative si ispira alle fasi del ciclo dell’esperienza della Psicoterapia della Gestalt, dove ad un momento di pre-contatto o riscaldamento, che riguarda la conoscenza dei partecipanti e dell’esperienza che affronteranno, ne segue uno di contatto, in cui i partecipanti prendono consapevolezza di ciò che si stanno facendo, quindi un contatto finale o esperienza concreta, che riguarda l’azione, l’attività in questione, e un post-contatto o chiusura, in cui si facilita l’integrazione dell’apprendimento nel “qui e ora” del partecipante. Per capire nel dettaglio come avviene un incontro vi invitiamo a farne esperienza diretta o a contattarci, per poter soddisfare la vostra curiosità. Lo stesso consiglio è valido per chi volesse essere accompagnato nella progettazione di esperienze “ad hoc”, individuali, di coppia, di gruppo, collettive, indoor o outdoor. Sarà un piacere per noi rispondere e valutare insieme le specificità di un’eventuale collaborazione.

Qui di seguito trovate una tabella con i principali mediatori trasformativi utilizzati e una breve presentazione di alcune proposte che speriamo possano motivarvi a chiamarci per lasciarvi trasformare…

Non abbiate paura, il risultato sarà sorprendente e non vi trasformerete in nulla che non vogliate.

FotografiaPoesiaMusica
VideoPitturaVoce
TeatroSculturaDanza
ScritturaFumettoSport

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Camminate consapevoli

Camminata consapevole_sitoCome scriveva il filosofo Nietzsche “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina” e forse ognuno di noi ha goduto, almeno una volta, di quella bella sensazione liberatoria e , a volte, illuminante, di “andrasi a fare due passi”. Camminare aiuta il pensiero, lo doma allineandolo alla respirazione, lo placa, lo incanala verso mete parzialmente controllabili. In questa pratica, seguire i propri passi, lasciandosi guidare da quel che c’è, diventa un modo per condurre la mente in un altrove che diventa scoperta. Lo scopo è rilassarsi, godere del paesaggio, di sè stessi e di ciò che ci abita, scoprendo, insieme, risposte più efficaci per esprimere e integrare maggiormente il proprio essere con il proprio stare al mondo.

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Fotobiografia

FotobiografiaCome afferma Bruno Callieri, “…noi non siamo altro che la storia che raccontiamo di noi stessi e la nostra identità narrativa si costituisce mediante la nostra storia”. Per capire se la storia che ti stai raccontando è davvero la tua, ti aiuterò a prendere le distanze dal tue esperieze passate per poi integrarle all’interno di un ipotetico “copione di vita” in cui selezionare gli aspetti di attualità necessari a ridefinire il tipo di protagonista che vuoi essere nel presente.
Durante l’incontro, una selezione di foto autobiografiche, a tua scelta, diverrà la cornice di riferimento più adatta ad accogliere la tua identità e a vederla trasformare davanti ai tuoi occhi.
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Life Line Fotografica
Life LineUn incontro in grado di aiutarti a orientare le tue scelte future attraverso una mappatura fotografica esistenziale a 360°. Partendo da una selezione di fotografie biografiche, disporrai nello spazio il tuo “qui e ora” fotografico, lavorando sulla dimensione temporale delle tue prospettive future.
L’obiettivo è quello di localizzare la posizione presente e rendere manifeste le priorità percepite e quelle inconsapevole, le direzioni verso cui ti stai muovendo, i legami vincolanti e propulsivi che hai con il passato e le proiezioni temute o desiderate che  influenzano il raggiungimento della tua meta.
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Lo Specchio Fotografico
Lo SpecchioUn’esperienza in cui allenare lo sguardo e sfruttare le modalità attraverso cui dai forma a ciò che percepisci.
Integrando la macchina fotografica nel tuo modo di vedere le cose, imparerai a utilizzarla per conoscerti meglio, scoprendo le peculiarità del tuo “essere osservatore” e guadagnando nuovi punti di vista.
L’obiettivo è quello di aprire nuove possibilità d’espressione e d’azione, migliorare la tua comunicatività e anche il tuo modo di “essere al mondo”.
Si raccomanda caldamente di partecipare a più incontri per poter approfondire le potenzialità di questa tecnica.
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Collage fotografico
CollageNel collage fotografico potrai ridare plasticità alla realtà, mettendo in risalto la molteplicità delle risorse disponibili e degli ostacoli presenti. Il limite espressivo di questa tecnica, che obliga a unire e dotare di senso elementi differenti su cui non è possibile esercitare un controllo completo, è anche la sua forza perché crea una condizione analoga alla realtà.
Saranno proprio le parzialità delle scelte estetiche a rivelare i punti forti, le debolezze, le opportunità e le minacce di un progetto, di un’impresa o di te stesso.
In questo senso è uno strumento poliedrico, adatto a lavori, sia individuali che di gruppo, sull’identità, pubblica e privata, sulla vision ma anche di analisi e pianificazione.
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Fotogenogramma
FotogenogrammaTre incontri per dare vita, attraverso la fotografia, alle relazioni presenti nel tuo sistema familiare, evidenziando automatismi caratteriali, blocchi integenerazionali e ruoli arbitrari, assegnati o assunti.
L’obiettivo è quello di dare più linfa al tuo ramo affettivo rivedendo le linee di forza, di autonomia e di responsabilità che sostengono la struttura genealogica di famiglia di cui ti senti parte.
La raccolta di informazioni, la scelta e il posizionamento del materiale fotografico utilizzato sarà parte integrante di questo lavoro di ristrutturazione familiare, cognitiva ed emotiva.
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Autoritratto fotografico
AutoritrattoTre incontri per catturare la tua anima o la tua identità corporea, quella pubblica, quella intima, quella nascosta o negata, cogliendo i particolari presenti in te, nel tuo mondo interiore e in quello che ti circonda. Per riuscirci sarà necessario rendere visibili e modificabili le immagini che hai interiorizziamo durante la tua vita e che utilizzi quotidianamente, in maniera più o meno consapevole, per la costruzione dell’immagine che hai di te. In questo modo riuscirai a conoscerti e farti conoscere in maniera autentica, mettendo in luce il tuo self anche attraverso dei sorprendenti selfie, perché no?!
Un tipo particolare di lavoro con l’autoritratto riguarda i temi dell’accettazione di se, di una determinata fase esistenziale o l’espressione di specifiche emozioni.
Non sono necessarie capacità tecniche particolari mentre è fondamentale possedere un mezzo attraverso cui realizzare fotografie, anche un cellulare.
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Biofilm
BiofilmAll’interno di tre incontri, verrai accompagnato nella realizzazione di un videocollage autobiografico da rivedere e trasformare, seguendo uno specifico lavoro narrativo. Distinuguendo le narrazioni limitanti da quelle incentivanti, il percorso si concluderà con la realizzazione di un nuovo biofilm che dia valore al tuo percorso di crescita.
Non sono necessarie capacità tecniche particolari, lo strumento principale di ristrutturazione emotiva, cognitiva e funzionale, sarà la tua creatività, facilitata dale evocazioni cinematografiche.
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Video emozionale
Video emozionaleAll’interno di quattro incontri potrai realizzare un prodotto video costruito intorno alle tue emozioni. Sarai protagonista di un lavoro percettivo in grado di far emergere immagini e ricordi significativi che solo successivamente prenderanno forma in un filmato narrativo intimo e coinvolgente.
Questo video emozionale ti sorprenderà per l’autenticità di quanto riuscirai ad esprimere e potrai decidere di tenerlo per te o consegnarlo a un destinatario a cui tieni molto.
Non sono necessarie capacità tecniche particolari mentre è fodnamentale possedere un mezzo attraverso cui realizzare video, anche un cellulare.
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Audio Recap
Audio RecapUn incontro itinerante sviluppato in una passeggiata strutturata, ti permetterà di trovare la risposta a una tua domanda. L’esperienza verrà autoregistrata in tempo reale e sarà oggetto di un momento di counseling espressivo in cui parlare dell’esperienza e ricapitolare i focus del materiale raccolto. L’elaborazione delle sincronicità colte durante l’esperienza ti offrirà la risposta che stavi aspettando.
Non sono necessarie capacità tecniche particolari mentre è fodnamentale possedere un mezzo attraverso cui registrare, anche un cellulare.
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Video Curriculum
Video CVPer tradurre la presentazione della tua persona  e delle tue competenze, attitudini ed esperienze lavorative in un linguaggio chiaro, scorrevole e personalizzato, è necessario attraversare insieme le informazioni presenti nel formato cartaceo del tuo curriculum per poi ritrovarle completamente trasformate.
Il processo consta di un breve colloquio di profondità, in cui individuare i tuoi valori e competenze trasversali autentiche, senza giudicarli, ma anche le tue competenze tecniche e aspirazioni professionali, a cui seguirà una prima registrazione video, utile a valutare l’output e assestare il tiro, e una seconda registrazione, in cui trovare la forma e la voce propria della tua identità lavorativa in lizza per quel determinato ruolo lavorativo.
Uscirai dall’incontro con il tuo video CV ma soprattutto con delle indicazioni specifiche per rendere più autentico e credibile il tuo ruolo professionale e le tue video candidature, presenti e future.
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Video celebrativo
Video celebrativoSi tratta di un’esperienza di un minimo di tre incontri in cui realizzare un dono speciale, un’impronta multimediale di un momento prezioso, non solo una raccolta di video e di immagini che scorrono con la musica ma una vera espressione d’Amore.
L’obiettivo è girare, montare e produrre un video racconto per celebrare l’affetto per una persona o per un avvenimento, una persona o un luogo indimenticabile, una storia d’amore, la venuta al mondo di un figlio. Il risultato sarà una narrazione unica, da realizzare da soli o insieme ai propri cari, che, nel tempo, diverrà un video ricordo dove custodire i sogni, le paure, i desideri e la meraviglia che hanno preceduto e accompagnato un momento particolare della propria vita, da poter rivedere a piacimento.
Non sono necessarie capacità tecniche particolari mentre è fondamentale possedere un mezzo attraverso cui videoregistrare, anche un cellulare.

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