Catalogo Experiences
Catalogo Experiences
Ero in una sorta di estasi per il solo pensiero di essere a Firenze, vicino ai grandi uomini di cui potevo vedere le tombe. Assorbito nella contemplazione della bellezza sublime ho raggiunto il punto in cui si incontrano le sensazioni celesti.
Stendhal
Stendhal
Catalogo Experiences
Di seguito trovi alcuni esempi di experiences, organizzati in base al tipo di mediatore utilizzato. In alcuni casi la classificazione è solo indicativa, perché alcune experiences coinvolgono più mediatori contemporaneamente:
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Art experiences: esperienze creative, mediate dall’uso di diverse forme artistiche (figurativa, plastica, sonora, audiovisiva, narrativa e interpretativa).
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Cultural experiences: esperienze conoscitive integrate, mediate dal contatto immersivo con saperi, luoghi, manifestazioni ed eventi di interesse (luoghi di interesse storico, paesaggistico, sociale o simbolico, esposizioni museali, eventi culturali).
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Movement experiences: esperienze fisiche, mediate dall’uso consapevole del corpo e del movimento (danza, attività performative, meditazioni camminate in spazi naturali o urbani).
Ogni esperienza può essere fruita in modalità individuale, di coppia, di gruppo o collettiva, a seconda dei casi o delle richieste.
Art Experiences
Abitare le polarità
La nostra esperienza del mondo assume dimensioni contrastanti attribuendo significato alla percezione attraverso coppie di opposti: lungo e corto, caldo e freddo, alto e basso, vicino e lontano, buono e cattivo. È lungo queste polarità che costruiamo orientamento, senso e identità. Il disegno su due fogli di uguale formato, uno bianco e uno nero, permette l’esplorazioni di questi campi simbolici, dando forma a opposti complementari di luce e ombra, giorno e notte, visibile e invisibile, attingendo tanto all’immaginazione quanto alla memoria personale. Nel passaggio dalla creazione all’interazione con le immagini, attraverso parole, scrittura o dialoghi simbolici, le polarità smettono di essere rigidamente separate e iniziano a parlarsi. Il foglio diventa così una soglia da abitare, uno spazio in cui riconoscere e accogliere le tensioni che attraversano il nostro universo interiore. Come scrive Carl Gustav Jung: “Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità.” In questa pratica, il segno e il colore offrono un linguaggio per stare nel paradosso e trasformarlo in consapevolezza.
Disegno con la mano non dominante
La mano dominante, nel 90% dei casi la destra, ci offre sicurezza e padronanza, riproducendo gesti conosciuti che confermano ciò che già sappiamo fare e ciò che non sappiamo fare. La mano non dominante, invece, nel suo essere maldestra introduce l’imprevisto e genera novità, con una soglia minore di attivazione del giudizio critico. Alla mano non dominante permettiamo di sbagliare, di fare male e proprio lì si nasconde il suo protagonismo. Utilizzando la mano non dominante nel disegno, non tanto come aiuto a quella dominante ma come vera e propria autrice del tratto, è possibile avere una traccia maggiormente libera, attraverso cui stimolare l’intuizione e favorire un contatto emotivo con l’inaspettato. Come dice Paul Klee: “Il disegno è l’arte di condurre una linea a fare una passeggiata.” In questo percorso, ogni tratto diventa un passo per liberare la mente verso una consapevolezza più profonda di sé e del proprio mondo interiore.
Pittura intuitiva
La pittura è una delle prime forme di espressione arrivata a noi. Ispirandosi alle sue prime manifestazioni, che risalgono a oltre 30.000 anni fa, l’esperienza di pittura intuitiva non richiede tecnica, ma un’apertura della sensibilità che permetta la sua espressione. Attraverso il gesto spontaneo, tra le luci soffuse di uno spazio protetto, ti aiuterò a far emergere forme e colori che parlano di te, delle tue emozioni e delle possibilità che ancora non conosci. Come diceva Albert Einstein: “La mente intuitiva è un regalo sacro e la mente razionale è un servitore fedele. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il regalo.” Un motivo in più per regalarvi o regalare questa esperienza creativa e ricreativa.
Specchio fotografico
Accogliere l’invito della macchina fotografica a guardarsi dentro attraverso l’obiettivo significa lasciarsi raccontarsi tramite la produzione di immagini. Un percorso creativo che unisce lo sguardo fotografico alla tecnica del collage, trasformando l’atto di osservare in un’esperienza di consapevolezza, espressione e trasformazione. Fotografia e frammenti visivi diventano strumenti per esplorare la propria identità e dare forma a pensieri, emozioni e visioni (autoritratto, fotobiografia, fotogenogramma, life plan fotografico, specchio fotografico, ecc).
Come diceva Dorothea Lange: “La macchina fotografica è uno strumento che insegna alle persone come vedere senza una macchina fotografica.”
In questo laboratorio, ogni scatto e ogni composizione diventano un passo verso nuove possibilità di essere e di vedere il mondo.
Stemma di famiglia
La creazione del proprio stemma familiare è un’attività che permette di rielaborare l’eredità familiare, intrecciando simboli, colori e forme che raccontano la propria storia, ma anche i valori e i principi esistenziali che si desidera tramandare. Ogni elemento scelto diventa un riflesso della propria identità profonda, una sintesi di esperienze, convinzioni e tradizioni che si tramandano nel tempo. Come scriveva Albert Einstein: “Non possiamo pretendere di costruire il futuro senza pensare al passato.” Creare uno stemma significa fare memoria del proprio percorso e, allo stesso tempo, imprimere nel presente i semi per il futuro, affinché i valori fondamentali rimangano vivi e concreti per le generazioni a venire.
Video messaggio emozionale
Cultural Experiences
Astrologia archetipica
L’astrologia archetipica è un’opportunità unica per vivere esperienze che vanno oltre la semplice conoscenza dei segni zodiacali, trasformandosi in un percorso che arricchisce l’anima e favorisce la crescita personale. Ogni esperienza diventa un laboratorio simbolico, in cui confrontarsi con le energie archetipiche e accedere a nuove consapevolezze interiori. Come affermava Carl Gustav Jung: “I simboli non sono illusioni, ma realtà che plasmano la nostra vita interiore.” In questo tipo di esperienza, non si interpretano solo i segni e i pianeti, ma si esplorano anche nuovi orizzonti interiori.
Biofilm
Dialoghi d’arte
Dialoghi d’Arte è un’opportunità unica per vivere un incontro che va oltre la semplice fruizione estetica, trasformandosi in un’esperienza capace di arricchire l’anima e stimolare nuove prospettive. Ogni confronto con un artista, un genere o una tecnica diventa un laboratorio di riflessione, dove la creatività si intreccia con lo sviluppo personale. Come affermava Gregory Bateson: “Benvenuti nelle molteplici visioni del mondo. La civiltà ha costruito diversi modi di conoscere il mondo: combinando le visioni di molteplici vissuti del mondo aumenta la visibilità del pensiero”. In questo tipo di esperienza, non si esplorano solo forme artistiche, ma si aprono anche nuovi orizzonti di comprensione e cambiamento.
Slow Museum
Questa esperienza, che si ispira alle iniziative della community “Slow Art Day“, è un’esperienza che invita a rallentare, ad immergersi nelle opere d’arte con un’attenzione profonda e meditativa, lontano dal caos e dalla frenesia del quotidiano. In questo spazio, il tempo diventa relativo e ogni dettaglio dell’arte viene esplorato con calma, per favorire un incontro autentico con se stessi attraverso la bellezza. Come diceva John Ruskin: “L’arte è la bellezza che ci insegna a vedere il mondo con occhi nuovi.” Ogni visita museale diviene così un’occasione di incontro intimo che ci mostra qualcosa e mette in mostra una parte di noi, in un gioco di specchi in cui ciò che viene osservato si fa osservatore e amorevole compagno di viaggio e, forse, di vita.
Turismo trasformativo
Il turismo trasformativo è un’opportunità unica per vivere viaggi che vanno oltre la semplice scoperta di luoghi, diventando esperienze che arricchiscono l’anima e favoriscono la crescita personale. Ogni destinazione diventa un laboratorio di introspezione, dove il viaggio si intreccia con il cambiamento interiore. Come affermava Pico Iyer: “Viaggiare è come innamorarsi: ti risveglia, ti fa vedere il mondo sotto una luce diversa.” In questo tipo di turismo, non si esplorano solo nuovi orizzonti geografici, ma si aprono anche nuovi orizzonti interiori.
Movement Experiences
Camminate consapevoli
Come scriveva il filosofo Nietzsche “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina” e ognuno di noi ha goduto di quella bella sensazione liberatoria di “andare a fare due passi”. Camminare aiuta il pensiero, è dimostrato scientificamente: regolando la respirazione, a seconda del tipo di camminata, permette di calmare o di accelerare il pensiero. Attraverso questo tipo di camminata ovunque ci si trovi è possibile riprendere contatto con la propria guida interiore. Anche in un contesto urbano e pieno di stimoli, camminare consapevolmente cambia la relazione con l’esterno. Mentre il corpo procede cadenzato, la mente oscilla tra il dentro e il fuori, tra ciò che è presente fuori e dentro di noi e trova il suo senso, la sua direzione. Le passeggiate hanno una durata minima di 3h, che include sempre 1h di riscaldamento percettivo e 1h di condivisione. Possono essere svolte in autonomia, con una guida da remoto, oppure guidate sul posto e prevedere percorsi più lunghi.
Forest Bathing
I bagni di foresta (o Shinrin-Yoku) sono un’esperienza di immersione sensoriale nella natura, in cui si cammina lentamente nel bosco, lasciandosi guidare dai sensi per ritrovare calma, chiarezza e connessione profonda con sé stessi. Non si tratta solo di “essere nella natura”, ma di esserci con presenza, lasciando che il verde, i suoni, i profumi e la luce filtrata tra gli alberi parlino al corpo e all’anima. Come ricordava Henry David Thoreau: “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza.” Nei bagni di foresta, la natura diventa maestra silenziosa, e ogni passo un invito a ritrovare il proprio ritmo naturale e la propria essenza più autentica.
Movimento autentico
Il Movimento Autentico è una pratica di ascolto profondo attraverso il corpo, in cui il movimento nasce spontaneamente, senza imposizioni né giudizio. In questo spazio sicuro, il corpo diventa voce dell’inconscio, rivelando emozioni, memorie e intuizioni che spesso sfuggono alle parole. È un ritorno a sé, un dialogo silenzioso tra dentro e fuori. Come scriveva Martha Graham: “Il corpo dice ciò che le parole non possono.” Attraverso il Movimento Autentico, ogni gesto diventa verità, e ogni incontro con se stessi un passo verso l’integrità e la consapevolezza.
Palo della concordia
Una semplice asticella può diventare un’opportunità unica per vivere un gioco che va oltre il semplice movimento fisico, trasformandosi in un’esperienza che arricchisce la relazione e stimola la crescita reciproca. Pali leggeri e di diversa lunghezza, diventano un laboratorio di ascolto, dove l’iniziativa personale si intreccia con l’accoglienza dell’altro. Come affermava Rumi: “Ascolta con le orecchie, ma anche con gli occhi e con il cuore.” In questo tipo di esperienza, non si equilibra soltanto un oggetto leggero, ma si aprono anche nuovi orizzonti di empatia e conoscenza condivisa.
Voice Dialogue
Il Voice Dialogue è un metodo di esplorazione interiore, sviluppato da Hal e Sidra Stone, che permette di entrare in contatto con le diverse parti di sé sotto forma di voci interiori che abitano la nostra psiche. Dando loro spazio, ascolto e riconoscimento, ogni voce, che sia il Critico, il Bambino Vulnerabile o il Sé Realizzato, rivela qualcosa di prezioso. Incontrarle consapevolmente diventa un modo per conoscersi più a fondo e scegliere con maggiore libertà come essere al mondo. Come diceva Carl Jung: “Fino a quando non renderai conscio l’inconscio, sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.” Il Voice Dialogue utilizza il corpo per dare voce alla molteplicità dei nostri sé per dare ascolto e legittimità alle differenti istanze personali che chiedono di essere soddisfatte.
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Lunedì e Mercoledì dalle 9:00 alle 20:00 presso lo Studio MenteCorpo di Milano in via Giovanni Segantini, 69, INT. 2
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