Risposte

1 – Che differenza c’è tra Psicoterapia, Psicologia, Counseling e Coaching?

La Psicoterapia, in Italia, è una specializzazione sanitaria riservata a Medici e Psicologi iscritti ai rispettivi Ordini professionali, che si siano specializzati in un percorso formativo di almeno 4 anni dopo la laurea.

Lo Psicoterapeuta si occupa della “cura dell’anima”, ossia cura disturbi psicopatologici di natura ed entità diversa, che vanno dal modesto disadattamento o disagio personale fino alla sintomatologia grave dei sintomi nevrotici o psicotici. In questo senso lo Psicoterapeuta opera nel campo della salute, della prevenzione psichica e della psicopatologia.

Il Counseling Psicologico, in Italia, è una professione relativamente recente, disciplinata dalla Legge n°4 del 14 gennaio 2013, riservata a Psicologi iscritti ai rispettivi Ordini professionali, che abbiano frequentato un Corso di Laurea di almeno 5 anni, Albo A, o 3 anni, Albo B.

Il Counselor non si occupa tanto di “consolare e consigliare” come vorrebbe il termine, ma di migliorare il benessere, alleviare stress e il disadattamento di persone con disturbi fisici, emotivi e mentali, attraverso l’esplorazione e il riconoscimento dei propri schemi d’azione e di pensiero.

La richiesta di un Cliente può riguardare una situazione di malessere o di benessere, nel senso che può riguardare un problema o un’area di miglioramento. In questo senso il Counselor opera più nel campo della salute e della prevenzione psichica che della psicopatologia.

Il Coaching, in Italia, non è una professione regolamentata dallo Stato. Esiste tuttavia un ente di certificazione internazionale, l’International Coach Federation (ICF), il cui Chapter Italiano è l’ICF Italia, che certifica i Coach Professionisti in Associate Certified Coach (ACC)®, Professional Certified Coach (PCC)® e Master Certified Coach (MCC)®.

Il Coach è un “cocchiere” che si occupa di aiutare persone “sane” a raggiungere rapidamente i propri obiettivi migliorando le proprie performance personali e professionali. Il ruolo del Coach e quello di accompagnare i Clienti, o “Coachee”, alle condizioni ottimali affinché queste possano sfruttare al meglio le loro potenzialità al fine di migliorare la propria vita. In questo senso il Coach opera più nel campo dello sviluppo personale che della salute e della prevenzione psichica.


2 – Cos’è la Terapia Gestalt?

La terapia della Gestalt o “terapia della concentrazione” è una scuola di Psicoterapia e Counseling, parzialmente ispirata alla psicologia della “forma” o psicologia della Gestalt, nata agli inizi del XX secolo. L’assunto di base è che il comportamento umano dipende dai processi di adattamento creativo all’ambiente e dalle modalità di integrazione dell’esperienza passata. E’ un approccio di tipo fenomenologico e non analitico, questo significa che l’accento viene posto sull’esistente osservabile piuttosto che sulle verità concettuali. Nella pratica clinica, conseguentemente, diviene fondamentale lavorare sulla percezione, sulla presa di coscienza dell’esperienza e sul “sentito” emozionale e corporeo, personale e presente, di ognuno. In questo senso costituisce una “terza via” originale rispetto alla psicoanalisi e al comportamentismo, che trova numerose integrazioni all’interno di numerose discipline umanistico esistenziali quali lo Yoga, la Bioenergetica, la PNL, l’Analisi Transazionale, l’Ontologia del Linguaggio e tante altri orientamenti olistici.


3 – Cos’è l’Ontologia del Linguaggio?

L’Ontologia del Linguaggio è una tesi sviluppata da Rafael Echeverría nel suo libro Ontologia del linguaggio, secondo cui l’essere umano è un essere intrinsecamente linguistico, nel senso che non può osservare la propria esperienza al di fuori del linguaggio. Il pensiero è parola, che ci aiuta a descrivere ciò che vediamo e sentiamo e ci permette anche di far accadere le cose. Il linguaggio è quindi anche azione, generatore potenziale di nuove realtà. L’Ontologia del Linguaggio è anche un metodo che, partendo dal tipo di osservatore che siamo, aiuta ad utilizzare la conversazione come strumento trasformativo.


4 – Come si svolge un incontro di Counseling?

Il percorso di Counseling si sviluppa in una serie di incontri settimanali. Di solito la sessione è individuale e ha una durata di 50 minuti ma può assumere forme molto diverse, anche di gruppo, che contemplano sedute più lunghe, momenti di formazione professionale, esperienze di training e valutazione delle competenze. Concretamente, durante gli incontri, la persona viene incoraggiata a concentrarsi sul “come” gli aspetti della vita che mette in risalto influenzino le risposte che ottiene e non sul “perché” si scelga di farlo. Spostare l’attenzione sul “come” richiede l’utilizzo del dialogo al pari di altre tecniche di ascolto corporeo, attivazione sensoriale ed emozionale, drammatizzazioni, visualizzazioni, fantasie guidate e mediazioni espressive. Si tratta quindi di incontri faccia a faccia, basati sul dialogo e sul movimento, in cui l’utilizzo di una scrivania, di sedie o poltrone, di un lettino o di un tappetino, piuttosto che del monitor di un computer dipenderà dal tipo di richiesta del cliente e dal percorso proposto dallo Psicologo.


5 – Come si svolge un incontro di Coaching?

Il percorso di Coaching si sviluppa in una serie di incontri mensili. La sessione individuale dura 2 ore ed è seguita da un monitoraggio, via mail o telefonico, prima dell’incontro successivo. Al termine di ogni sessione si stende un piano d’azione che il cliente si impegna a mettere in atto. È grazie a questo impegno responsabile che la relazione di coaching darà i risultati desiderati. La durata complessiva di un percorso di Coaching viene sempre concordata insieme e dipende anche dai destinatari dell’intervento per esempio: il life coaching, lo health coaching, il relationship coaching, il parent coaching, il leadership coaching, l’executive coaching, e il team coaching.


6 – Che differenza c’è tra Mediazione Artistica e Arte Terapia?

L’Arteterapia, in Italia, fa parte delle Specializzazione in Psicoterapia riconosciute dal M.I.U.R. (Ministero Istruzione Università e Ricerca). L’Arteterapeuta è uno Psicoterapeuta che utilizza l’arte e l’espressione artistica come metodo di intervento.

La Mediazione Artistica, in Italia, è un processo che permette alla persona di entrare in contatto con le proprie risorse creative. L’Operatore a Mediazione Artistica, ArtCounselor o Consulente Espressivo, è uno Psicologo, o Counselor, che ha integrato una formazione specialistica al suo percorso già consolidato di Psicologia o Counseling.


7 – Cos’è la Comunicazione Espressiva?

La Comunicazione Espressiva è uno dei tre registri della comunicazione, che permette di esprimere ciò che si prova o ciò che si vede in maniera chiara e coinvolgente. Saper comunicare in maniera espressiva non significa saper informare, argomentare o convincere ma saper arrivare all’altro, coinvolgerlo dal profondo. Questo tipo di comunicazione si ottiene riuscendo a creare narrazioni, immagini o forme metaforiche capaci di provocare un forte impatto emotivo e mnemonico sia nel mittente che nel destinatario del contenuto del messaggio. Tale risultato è reso possibile dalla complementarietà di questo tipo di comunicazione con l’organizzazione narrativa della nostra mente.


8 – Come si svolge un incontro di Comunicazione Espressiva?

Gli incontri di Comunicazione Espressiva riguardano, in media, un minimo 3 della durata di 90 minuti ognuno, caratterizzati dalla marcata valenza esperienziale. Tuttavia è difficile definire la durata e le modalità di un percorso di Comunicazione Espressiva perché altre l’obiettivo dell’incontro e il contesto di svolgimento dipendono dalle esigenze espressive della Cliente. Può essere limitato a uno o più incontri integrati all’interno di un percorso di Counseling o di Coaching, o riguardare un percorso specifico di più lunga durata. Oltre alle tecniche creative specialistiche è da prevedere un tempo per le caratteristiche generiche di ciascun media scelto. Per dare un’idea più concreta dei tempi e delle modalità degli incontri basti pensare alle differenze esistenti tra la realizzazione del prodotto espressivo finale desiderato, che può essere una testo, una musica, una fotografia o un’insieme di fotografie, un video, uno spot, un’installazione o una performance.


9 – È possibile lavorare “on line”? Può essere utile?

Il lavoro a distanza, attraverso Skype o altre modalità rese disponibili dalle odierne Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, è possibile sia come modalità unica che da integrare con incontri presenziali. In questo senso può essere molto utile, tuttavia l’essere presenti nello stesso luogo ha dei chiari vantaggi interattivi e potrebbe essere indispensabile in talune situazioni.


10 – Poni una domanda….

CONTATTAMI

    Dona il tuo contributo a Psychopop